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Autunno 2026

Un’immersione nella Val di Vara durante la sua stagione più intima, quando il paesaggio cambia colori, ritmo e atmosfera. Tra boschi, borghi e memorie del territorio, la Residenza Ernesto d’Alfonso offre alle artiste un tempo per osservare, ricercare e creare, lasciandosi ispirare dall’incontro tra natura, cultura e comunità.

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Per l’autunno 2026 sono state selezionate Sara Marinelli e Giulia Flavia Baczynski, due artiste invitate a intraprendere questo percorso di ricerca e creazione alla Magnolia. Attraverso i loro diversi sguardi e linguaggi, la residenza diventa uno spazio di incontro con il paesaggio della Val di Vara, un’occasione per attraversarlo, ascoltarlo e restituirne nuove narrazioni.

Giulia Flavia Baczynski

Architetta, fotografa di architettura e artista visiva. La sua ricerca esplora il rapporto tra architettura, paesaggio e territorio, attraverso lo sguardo fotografico e la relazione con i luoghi. Dal 2008 lavora tra ricerca artistica, fotografia e patrimonio culturale, collaborando con musei, istituzioni e realtà del territorio. Le sue opere sono state presentate in numerose mostre e festival di fotografia contemporanea. Il suo lavoro nasce dall’osservazione dello spazio e delle sue stratificazioni, indagando il modo in cui architetture, paesaggi e memorie costruiscono la nostra esperienza dei luoghi.

Il progetto in residenza

Durante la Residenza, Giulia Flavia Baczynski svilupperà una ricerca dedicata alle cascine di legno dell’Alta Val di Vara, architetture rurali e vernacolari che, disseminate tra borghi, case agricole e boschi, costituiscono una parte significativa del paesaggio e del patrimonio culturale locale. Attraverso la fotografia, queste strutture saranno osservate come veri e propri “ritratti” del territorio: manufatti costruiti per rispondere a esigenze quotidiane, modificati dal tempo e dalle condizioni del luogo, fino a fondersi con il paesaggio che li circonda.La ricerca vuole andare oltre la semplice rappresentazione fotografica, interrogandosi sul valore di queste architetture e sulla loro possibile conservazione. Attraverso l’incontro con il territorio, le comunità locali e le realtà che lo abitano, il progetto intende restituire visibilità a una specificità dell’architettura rurale della Val di Vara e aprire una riflessione sul suo futuro, tra memoria, cura e nuove possibilità di recupero.

Perché abbiamo scelto il progetto

Nel progetto di Giulia Flavia Baczynski abbiamo riconosciuto uno sguardo capace di leggere l’architettura non come elemento isolato, ma come parte di un paesaggio fatto di storia, trasformazioni e tracce della vita quotidiana. È proprio questa attenzione alle relazioni tra architettura, territorio e memoria a renderlo particolarmente vicino alla sensibilità della Residenza Ernesto d’Alfonso.

Ci ha interessato il modo in cui le cascine di legno possono diventare, attraverso la fotografia, un punto di partenza per interrogarsi sul valore delle architetture rurali e sulla loro presenza nel paesaggio contemporaneo.

La permanenza in Val di Vara offrirà così l’opportunità di osservare da vicino queste architetture, incontrare chi ancora le conosce e le abita e restituirne, attraverso le immagini, la storia e l’identità di un territorio in trasformazione.

© Giulia Flavia Baczynski

12 ottobre – 2 novembre 2026

Residenza artistica presso Casa La Magnolia, Sesta Godano (SP)

 

Per informazioni

giuliabaczynski.it

Curriculum Vitae

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Sara Marinelli

Scrittrice, ricercatrice e docente di letteratura, con una formazione tra l’Italia e gli Stati Uniti. La sua ricerca attraversa narrativa, saggistica, traduzione e produzione audio, esplorando temi legati alla memoria, all’identità, alla migrazione e al rapporto con i luoghi. Autrice di numerose pubblicazioni in italiano e inglese, ha realizzato podcast e audio-documentari e partecipato a festival, incontri e residenze artistiche internazionali. Vive e lavora a San Francisco, dove insegna letteratura e scrittura creativa e collabora con istituzioni culturali e artistiche.

Il progetto in residenza

Durante la Residenza, Sara Marinelli svilupperà “Un archivio sonoro della Val di Vara”, un progetto di ricerca e narrazione dedicato alla memoria acustica del territorio. Attraverso la registrazione di suoni, rumori, elementi naturali e atmosferici e voci locali, il progetto intende raccogliere frammenti della vita della valle, esplorando il rapporto tra paesaggio sonoro, memoria, pratiche e trasformazioni del territorio.

La ricerca intreccerà l’ascolto del paesaggio con la storia e le testimonianze delle comunità locali, in dialogo con testi letterari e archivi legati alla memoria migratoria ligure. Il progetto prevede inoltre un laboratorio pubblico di scrittura sulla memoria, trasformando la Residenza in uno spazio di incontro e condivisione, dove le voci e le storie raccolte potranno diventare parte di una nuova narrazione sonora della Val di Vara.

Perché abbiamo scelto il progetto

Abbiamo scelto il progetto di Sara Marinelli per la sua capacità di guardare al territorio attraverso ciò che normalmente rimane inascoltato: voci, suoni, memorie e piccoli frammenti della vita quotidiana. La sua ricerca ci è sembrata particolarmente affine alla Residenza Ernesto d’Alfonso per il modo in cui trasforma l’ascolto in uno strumento di conoscenza e di relazione con i luoghi.

Ci ha colpito inoltre il legame tra la dimensione sonora e quella narrativa, insieme alla volontà di coinvolgere direttamente la comunità attraverso il racconto e la scrittura. Un approccio che può restituire alla Val di Vara una voce corale, capace di raccogliere tracce del suo passato e del suo presente.

La permanenza alla Magnolia sarà così l’occasione per costruire un nuovo archivio di suoni e storie, lasciando che siano il paesaggio e le persone che lo abitano a guidare il percorso di ricerca.

21 settembre 2026 in poi

Residenza artistica presso Casa La Magnolia, Sesta Godano (SP)

 

Per informazioni

saramarinelli.com

Letters to Italy (podcast)

Soundcloud

Curriculum Vitae

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